Generatore di UUID
Identificatori UUID versione 4, uno alla volta o a blocchi, in minuscolo, maiuscolo, senza trattini o fra graffe.
strumenti / convertitore-timestamp
Da epoch a data e ritorno, in secondi o millisecondi, con la ISO 8601 e l'ora di un fuso qualsiasi.
Gratuito, nel browser, senza account
Un epoch in secondi o in millisecondi, una ISO 8601, o una data con l’ora.
L’istante
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Questi due numeri non dipendono dal fuso. Un istante è lo stesso dappertutto: sono gli orologi da parete a essere diversi.
I secondi sono troncati, non arrotondati: è il secondo in corso, come fa date +%s.
Gli orologi
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Tutto avviene nel tuo browser: nessun dato viene inviato da nessuna parte.
L’istante sta nell’indirizzo: chi apre il link vede questo momento, non il suo.
Perché in un log c’è scritto 1700000000 e nella colonna accanto 1700000000000, e sono lo stesso
istante scritto in due unità. Perché una data arrivata da un’API è in UTC e quella nel database è
nel fuso del server. E perché la domanda che si fa davanti a un timestamp non è mai «convertilo», è
«questo è successo prima o dopo l’altro».
Un numero di dieci cifre è quasi sempre un epoch in secondi, uno di tredici in millisecondi. Lo strumento lo indovina con una soglia a undici cifre, e l’indovinare è dichiarato: sotto il campo c’è scritto come ha letto, e accanto ci sono due bottoni per smentirlo.
La soglia non è arbitraria. Undici cifre lette come secondi sono l’anno 5138, che non è un dato di nessuno; lette come millisecondi sono il marzo 1973, che può benissimo esserlo. Sotto, il ragionamento si ribalta e l’unica risposta ragionevole è «secondi».
03/04/2026 vuol dire 3 aprile in Europa e 4 marzo negli Stati Uniti. Il motore JavaScript non si
ferma davanti a quella stringa: risponde marzo, all’americana, senza segnalare niente. Un
convertitore che inoltra quella risposta è peggio di uno che la rifiuta, perché nessuno va a
controllare una data che gli è stata data. Quindi qui si rifiuta, e si dice come scriverla.
C’è invece una forma che accetto pur non essendo ISO: 2026-08-01 10:30, con lo spazio al posto
della T. Non è ISO ma è come scrivono i database e i log, cioè è quello che viene incollato qui
dentro nove volte su dieci.
2026-08-01 e 2026-08-01T00:00 non sono lo stesso istante, e la differenza è nella specifica del
linguaggio, non in questo strumento: una data senza ora si legge in UTC, la stessa data con
l’ora ma senza fuso si legge dove sei tu. A Zurigo d’estate sono due ore di distanza. Le due stringhe
si somigliano abbastanza da essere scambiate, quindi la riga sotto il campo dice sempre quale delle
due ha visto.
2147483647 è l’ultimo secondo che entra in un intero a 32 bit con segno, e cade il 19 gennaio 2038.
Qui passa senza problemi, e anche il secondo dopo: quel limite riguarda un tipo del C, non le date di
JavaScript, che arrivano a circa 275 000 anni da entrambe le parti del 1970.
Tutto avviene nel tuo browser. Questo sito è fatto di file statici e non ha un server a cui mandare qualcosa, anche volendo. L’istante finisce nell’indirizzo, così un link porta il momento di cui stai parlando e non quello in cui viene aperto.
Identificatori UUID versione 4, uno alla volta o a blocchi, in minuscolo, maiuscolo, senza trattini o fra graffe.
Incolla del JSON, scopri se è valido e dove si rompe, con riga e colonna quando il browser le dice.
Header e payload di un token, con le date leggibili e i claim spiegati. La firma non si verifica, e lo strumento lo dice.