Test tastiera
Premi un tasto e guardalo accendersi sul disegno. Mostra il codice del tasto, quanti ne stai tenendo insieme e quali hai già provato.
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Controlla che camera e microfono funzionino, con risoluzione rilevata e livello audio dal vivo. Niente viene registrato.
Gratuito, nel browser, senza account
Camera
Camera spenta.
Microfono
Microfono spento.
Non registra: non c’è un pulsante di registrazione e non si salva nessun file.
Video e audio restano nel tuo browser. Non viene inviato niente.
Apre la camera e il microfono e mostra quello che arriva. L’anteprima video dice se la camera inquadra e se l’immagine è nitida. La barra del livello dice se il microfono prende e quanto forte.
Serve prima di una diretta, di una riunione o di una registrazione, quando la domanda è solo «funziona?».
La risoluzione è quella che sta arrivando davvero, letta dall’elemento video. Non è quella che la camera dice di produrre: le due divergono quando il browser ritaglia o riscala, ed è proprio il caso in cui il numero serve.
L’anteprima è specchiata di default, come uno specchio. L’interruttore la raddrizza. Cambia solo questa pagina: chi ti guarda vede sempre l’immagine non specchiata.
Una barra che segue il livello, con il segnaposto del picco. La scala è in decibel e non in ampiezza: così il parlato normale occupa il centro della barra invece di stare schiacciato in fondo.
Sopra il fondo scala compare l’avviso di saturazione. Un segnale che tocca il massimo si sente distorto, e il rimedio è abbassare il guadagno nelle impostazioni di sistema.
I tre filtri del browser — cancellazione d’eco, soppressione del rumore e guadagno automatico — sono chiesti spenti. Servono a una telefonata. Qui falsano la misura: il guadagno automatico in particolare riporta al centro qualunque livello, cioè risponde «va bene» anche a un microfono regolato male.
Camera e microfono si attivano separatamente, con due permessi distinti. Chi vuole provare solo il microfono non accende anche la camera.
I nomi dei dispositivi sono vuoti finché il permesso non c’è: è una difesa del browser contro il riconoscimento, non un errore. Dopo il consenso l’elenco si ricompone con i nomi veri.
Quando qualcosa non si apre, il messaggio dice quale delle cause è: permesso negato, dispositivo assente, dispositivo occupato da un altro programma, connessione non sicura, browser che non espone l’accesso.
Non registra. Non c’è un pulsante di registrazione, non si scrive nessun file, non si campiona nessun fotogramma. Lo strumento mostra e basta.
Non prova gli altoparlanti. Servirebbe emettere un suono, e questo strumento non ne emette nessuno: il microfono non torna agli altoparlanti, o sarebbe un fischio.
La camera resta accesa finché non premi Ferma, anche se cambi scheda. Spegnerla da sola vorrebbe dire richiedere il permesso al ritorno e perdere il dispositivo scelto.
Video e audio restano nel tuo browser. Questo sito è fatto di file statici e non ha un server a cui mandare qualcosa, anche volendo.
Premi un tasto e guardalo accendersi sul disegno. Mostra il codice del tasto, quanti ne stai tenendo insieme e quali hai già provato.
Un conto alla rovescia da mettere in scena con OBS. Durata o orario, testo sopra e sotto, sfondo trasparente.
Scrivi una lista, estrai una voce. Sorteggio crittografico, opzione per togliere chi è già uscito, link condivisibile.