A cosa serve

A volte quello che serve non lo faccio io. Un’infrastruttura vera, una migrazione grossa, un sistema che deve restare in piedi di notte e avere qualcuno da chiamare alle tre: sono lavori da squadra e da azienda, non da professionista indipendente.

Dire di sì lo stesso sarebbe il modo più rapido per far fallire il progetto e perdere il rapporto. Dire di no e basta lascia chi ha chiesto esattamente dov’era.

Come funziona

Prima capiamo cosa serve davvero, perché quasi sempre la richiesta iniziale descrive una soluzione e non un problema. Poi scrivo una scheda del progetto — cosa deve fare, cosa non deve fare, quali vincoli sono veri e quali sono abitudini — che puoi mandare a più fornitori senza rispiegare tutto ogni volta.

Da lì passo dalla mia rete di partner e ti propongo chi mi sembra giusto, scritto insieme al motivo. Non «un buon fornitore»: quel fornitore lì, per questo progetto qui.

La rete

Sono realtà informatiche strutturate, con certificazioni Microsoft e Google, che fanno le cose che io non faccio: infrastruttura, cloud gestito, sicurezza, progetti a più mani.

I nomi non sono scritti su questa pagina, ed è voluto: citare un’azienda vuol dire dichiarare un rapporto commerciale, e si fa con il suo consenso. Se il tuo progetto arriva a quel punto, i nomi te li faccio.

Come mi paghi

La parte scomoda, detta prima: indicarti qualcun altro è comunque lavoro, e va chiarito subito come viene conteggiato. Quello che non succede mai è che tu paghi due volte la stessa ora, e che io riceva qualcosa senza che tu lo sappia.

Resto in mezzo, se serve

Nelle prime riunioni la difficoltà non è tecnica: è che i due lati usano le stesse parole per intendere cose diverse. Se vuoi ci sono, faccio da traduttore e leggo le offerte prima che tu firmi.

Poi mi tolgo di mezzo, che è il punto di questo servizio.