Strumento

Esempi: Wonderwall – Oasis · Back in Black – AC/DC

Corda

Aggancia la corda più vicina a quello che sente.

Cromatico

Ignora l'accordatura e mostra la nota temperata più vicina. Serve per gli strumenti che non sono in questa lista.

Da 432 a 446 Hz. Lo standard è 440.

I nomi degli apparecchi compaiono dopo il primo consenso: prima il browser li tiene nascosti. Cambiando ingresso mentre l’accordatore è acceso, si chiude il precedente e si apre il nuovo.

L'audio resta nel tuo browser: niente viene inviato da nessuna parte.

Nota di riferimento

Corda 6 · E2 · 82,4 Hz

Vale per la nota di riferimento. Il microfono non passa mai dagli altoparlanti.

La nota di riferimento e il microfono non vanno insieme: il suono rientrerebbe nel microfono e l’accordatore misurerebbe sé stesso. Accendendo l’una si spegne l’altro.

Microfono spento.

Le corde

Come funziona

  1. Scegli l'ingresso audio, attiva il microfono e suona una corda a vuoto.
  2. Gira la meccanica finché la lancetta non sta nella zona centrale.
  3. Passa alla corda dopo: quelle a posto restano spuntate.
  4. Oppure premi «Ascolta» e accorda a orecchio sulla nota di riferimento.

Perché serve

Perché l’accordatore da un euro dice solo se la nota è giusta, e non di quanto è sbagliata. Qui lo scarto è scritto in centesimi, che è l’unità in cui si ragiona davvero: cinque centesimi non si sentono, venti sì, e cinquanta sono un quarto di tono.

Non serve nessuna applicazione e non serve nessun account. È una pagina.

Sull’ascolto

L’audio resta nel browser. Non viene registrato, non viene inviato da nessuna parte, e il microfono si spegne quando premi Ferma o quando lasci la pagina — la spia del sistema operativo lo conferma meglio di qualunque frase scritta qui.

I tre filtri che il browser applica di solito alla voce sono disattivati apposta: la cancellazione d’eco toglie proprio il suono continuo di una corda che vibra, e il controllo automatico del livello insegue il volume e deforma quello che deve essere misurato.

Sul metodo

La frequenza non viene stimata dai bin di una trasformata di Fourier. A 8192 campioni un bin è largo quasi sei hertz, e fra il MI e il FA gravi di un basso ce ne stanno due: il MI cadrebbe nello stesso bin per venti centesimi buoni. Qui si misura il periodo dell’onda, che a quelle frequenze dura più di mille campioni — si misura una cosa lunga invece di una corta.

Il metodo è quello di McLeod, con l’interpolazione parabolica del picco. Serve soprattutto a non sbagliare l’ottava: su una corda grave la seconda armonica è spesso più forte della fondamentale, e un accordatore che prende il picco più alto legge una nota sopra a quella che stai suonando.

Sulle accordature

Dieci, e restano dieci. Sette per la chitarra a sei corde — standard, drop D, mezzo tono sotto, drop C, DADGAD, open G e open D — e tre per il basso, a quattro e a cinque corde. Sotto ogni accordatura ci sono un paio di brani che la usano, perché il nome «open G» dice meno di Start Me Up.

Se il tuo strumento non è in elenco c’è il modo cromatico, che ignora l’accordatura e ti dà semplicemente la nota temperata più vicina.

Sul riferimento

Il La4 si sposta fra 432 e 446 Hz, come nel tool da nota a frequenza. Serve per suonare con un pianoforte accordato altrove, con una registrazione vecchia, o con un’orchestra che tiene il 442. Lo standard resta 440.

Sull’ingresso audio

Se hai più di un microfono — quello del portatile, una scheda audio, un’interfaccia con la chitarra attaccata — il menù li elenca e puoi scegliere. I nomi compaiono dopo il primo consenso: prima il browser li tiene nascosti, perché l’elenco degli apparecchi collegati a una macchina la identifica quasi quanto un cookie.

Cambiando ingresso mentre l’accordatore è acceso, il flusso di prima viene chiuso e il nuovo aperto: è quello che spegne la spia di registrazione sull’apparecchio che non stai più usando.

Sulla nota di riferimento

Il bottone «Ascolta» suona la corda che stai puntando, all’altezza esatta a cui l’accordatore la sta aspettando. Serve per accordare a orecchio — che è ancora il modo migliore di accordare una chitarra con sé stessa — e per sentire dove dovresti arrivare prima di girare la meccanica.

La frequenza è la stessa che l’ago confronta, non una calcolata a parte: se fossero due conti diversi, il giorno in cui uno dei due dimenticasse il La di riferimento lo strumento suonerebbe una nota e ne pretenderebbe un’altra.

Cambiando corda mentre suona, la nota ci scivola sopra invece di ricominciare. E cambiando il La di riferimento si sposta anche lei: sarebbe assurdo il contrario.

Perché non vanno insieme

La nota di riferimento e il microfono non si accendono mai insieme, e accendere l’una spegne l’altro. Non è una limitazione tecnica: è che un altoparlante che tiene un MI mentre l’analizzatore ascolta la stanza fa un accordatore che misura sé stesso, e dice «intonata» con la chitarra appoggiata al muro.

Con le cuffie il problema non ci sarebbe, ma il browser non sa dire se le stai portando.

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Il tempo di un brano battendolo con il dito o con la tastiera, con media, scarto e il valore tondo più vicino.

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Da nota a frequenza

Frequenza, numero MIDI, periodo e lunghezza d'onda di qualsiasi nota, con riferimento La4 regolabile da 432 a 446 Hz.

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