Il rigo

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Inno alla gioiaDo maggiore4 battute90 BPM4/4

Niente armatura di chiave: ogni alterazione sta davanti alla sua nota.

Da 40 a 200. Governa l’ascolto e il tempo scritto nel file MIDI.

Modalità

Le battute stanno nella scala e nella tonalità scelte, si muovono per gradi con qualche salto e chiudono sulla tonica, in un’ottava e mezza sopra la tonica.

Il .mid è uno Standard MIDI File di formato 0, a 480 tick per quarto, col tempo che hai scelto.

I parametri stanno nell’indirizzo: chi apre il link vede queste battute.

Tutto avviene nel tuo browser: nessun dato viene inviato da nessuna parte.

Come funziona

  1. Scegli tonalità, scala, tempo e quante battute ti servono.
  2. Premi Genera per averne di nuove, Ascolta per sentirle.
  3. Scarica il .mid, o copia l'indirizzo: contiene queste battute, non altre simili.

Perché serve

Per avere qualcosa da cui partire quando la pagina bianca non parla. Non è un compositore: è un foglio di carta da musica che si riempie da solo, in un registro che si canta, e che si porta in studio con un clic.

Le battute non sono casuali sui dodici semitoni — quella sarebbe una sirena. Stanno nella scala che hai scelto, si muovono per gradi congiunti con qualche salto, e chiudono sulla tonica. Sono le tre regole che distinguono una melodia da un rumore, e sono anche le tre che si possono scrivere in venti righe.

Sulle scale e sui giri

Sei scale — maggiore, minore naturale, minore armonica, le due pentatoniche e il blues — per dodici toniche, in quattro, otto, sedici o trentadue battute di quattro quarti.

La modalità su giro di accordi aggiunge una cosa sola, e va detta per intero: sopra ogni battuta compare la sigla dell’accordo, e sui tempi forti la melodia va a cercare una nota di quell’accordo. Il giro non si sente — il rigo porta la melodia e l’ascolto suona quella. La sigla è per chi accompagna.

Quando l’accordo e la scala non vanno d’accordo vince la scala. Un giro in minore sopra una scala maggiore chiede terze che lì non esistono: invece di prenderle fuori, la melodia resta dentro la scala che hai scelto. È una regola dichiarata, non un incidente — «solo dentro la scala» è la promessa che rende inutile controllare le note una per una.

Sul registro e sulle alterazioni

Il registro è un’ottava e mezza ancorata alla tonica, e il rigo disegna i tagli addizionali che servono: in Do il Do4 cade già un taglio sotto la prima riga, e in v1 quel Do non si sarebbe potuto scrivere.

Non c’è armatura di chiave. Ogni alterazione è scritta davanti alla sua nota, come su un foglio di appunti: si legge senza contare i diesis in cima al rigo, e non si sbaglia perché non c’è niente da ricordare a inizio riga.

Le note si scrivono come si scrivono, non come si chiamano nel menu. Re♯ maggiore non esiste sul foglio — avrebbe un Fa doppio diesis — e si stampa Mi♭ maggiore; Do♯ maggiore si stampa Re♭, perché cinque bemolli si leggono prima di sette diesis. Quando succede, lo strumento lo dice in una riga sotto il rigo. Il Do♯ minore invece resta Do♯: non è che i bemolli vincano sempre, è che si sceglie la grafia con meno segni.

Sul file MIDI

È uno Standard MIDI File di formato 0: una traccia, 480 tick per quarto, e il tempo che hai scelto, scritto dentro il file. Lo aprono tutte le DAW e anche MuseScore. Lo scrive questa pagina, byte per byte, senza librerie e senza passare da nessun server.

Sull’indirizzo

I parametri stanno nella barra degli indirizzi, seme della generazione compreso. Copiare il link e mandarlo a qualcuno vuol dire mandargli queste battute, non altre quattro con gli stessi comandi. È anche il motivo per cui cambiare tonalità non fa saltare la melodia: stesso seme, stessa forma, altra altezza.

La melodia che trovi all’apertura è l’Inno alla gioia — pubblico dominio da un secolo e mezzo — nella tonalità che hai scelto. È anche la sequenza che accompagna la lettura nel margine destro di queste pagine, dove sta in Re maggiore come l’ha scritta Beethoven.

Sull’audio

Il suono parte solo quando lo chiedi. Sono onde triangolari con attacco e rilascio morbidi, generate dal browser: nessun file viene scaricato per farti sentire una nota.

Da qui si passa anche di qua

Accordatore

Accorda chitarra e basso dal microfono, con dieci accordature, il riferimento La4 regolabile e la lettura in centesimi. Sceglie l’ingresso audio e sa suonare la nota che stai cercando.

Musica

Da nota a frequenza

Frequenza, numero MIDI, periodo e lunghezza d'onda di qualsiasi nota, con riferimento La4 regolabile da 432 a 446 Hz.

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Il tempo di un brano battendolo con il dito o con la tastiera, con media, scarto e il valore tondo più vicino.

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