Con la barra (192.168.1.10/24), con la maschera per esteso (192.168.1.10 255.255.255.0), oppure il solo indirizzo — che vale /32, cioè quell’indirizzo e basta.

Rete192.168.1.0/24
Maschera255.255.255.0
Maschera jolly0.0.0.255
Broadcast192.168.1.255
Primo host192.168.1.1
Ultimo host192.168.1.254
Host utilizzabili254
Indirizzi totali256
AmbitoPrivato (RFC 1918)

Scrivi un indirizzo qui sopra per verificarlo.

Solo IPv4, dichiarato. IPv6 non è «lo stesso con più bit»: ha l’abbreviazione degli zeri, non ha broadcast, non ha indirizzo di rete riservato, e i suoi prefissi si contano su 128 bit che in JavaScript non stanno in un numero. Farlo per finta sarebbe peggio che non farlo.

Gli zeri davanti a un ottetto si rifiutano: 192.168.010.1 in molte librerie di sistema si legge in OTTALE, cioè 192.168.8.1, e lo stesso testo vuol dire due indirizzi diversi a seconda di chi lo legge. È stata una famiglia di vulnerabilità vera.

Tutto avviene nel tuo browser: nessun dato viene inviato da nessuna parte.

Come funziona

  1. Scrivi indirizzo e prefisso: con la barra, con la maschera per esteso, o solo l'indirizzo.
  2. Tutto quello che serve esce insieme, e ogni valore si copia con un clic.
  3. Sotto c'è un secondo campo: serve a chiedere se un altro indirizzo sta dentro questa rete.

Perché serve

Perché il conto si fa a mente solo sui prefissi tondi, e i prefissi tondi sono quelli che non hanno bisogno di un calcolatore. Su un /26 o un /23 la domanda «dove finisce questa rete» richiede carta.

E perché i due casi in cui serve davvero un secondo parere sono proprio quelli che quasi nessun calcolatore spiega.

Sulle due eccezioni

/31 ha due host utilizzabili, non zero. La formula generale — indirizzi totali meno due, uno per la rete e uno per il broadcast — su un /31 darebbe zero. È RFC 3021 a dire che su un collegamento punto-punto quei due indirizzi non servono: i due capi sono tutti gli host che esistono, non c’è nessuno a cui trasmettere in broadcast e nessuna rete da nominare. Un calcolatore che risponde «zero» fa rinunciare a una configurazione che funziona, e che su una dorsale con centinaia di collegamenti punto-punto fa risparmiare metà degli indirizzi.

/32 è un indirizzo, e non è una rete. È una rotta host: un loopback, una rotta statica, una regola di firewall. Il primo e l’ultimo host coincidono con l’indirizzo stesso, ed è giusto che sia così.

Tutte e due compaiono con la loro riga di spiegazione, perché chi le incontra per la prima volta si sta chiedendo se il calcolatore è rotto — e dire il numero senza dire perché non risolve quel dubbio.

Sulle maschere che non sono maschere

Una maschera valida è un blocco di uno seguito da un blocco di zero. 255.255.254.0 va bene, 255.255.253.0 no — e la seconda si scrive per sbaglio più spesso di quanto sembri, perché 253 e 254 si somigliano molto quando si è già di là con la testa.

Accettarla vorrebbe dire calcolare una rete che nessun apparato accetterebbe. Qui viene rifiutata, con il motivo scritto.

Sugli zeri davanti

192.168.010.1 viene rifiutato, e non è pignoleria: in molte librerie di sistema un numero che comincia per zero si legge in ottale, cioè 010 vale otto. Lo stesso testo vuol dire 192.168.10.1 per una libreria e 192.168.8.1 per un’altra, ed è stata una famiglia di vulnerabilità vera. Non c’è un modo giusto di indovinare quale delle due si intendeva: l’unica risposta onesta è non indovinare.

Su cosa non c’è

Solo IPv4, dichiarato. IPv6 non è «lo stesso con più bit»: ha l’abbreviazione degli zeri nella notazione, non ha broadcast, non ha la nozione di indirizzo di rete riservato, e i suoi prefissi si contano su 128 bit che in JavaScript non stanno dentro un numero intero. Farlo per finta sarebbe peggio che non farlo.

Sui tuoi dati

Tutto avviene nel tuo browser. Questo sito è fatto di file statici e non ha un server a cui mandare qualcosa, anche volendo.

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