Il testo resta in questa scheda: non viene salvato, non finisce nell’indirizzo e non viene inviato. Chiudendo la pagina se ne va.

Il timer segue la lettura: in pausa si ferma anche lui.

Per chi legge attraverso il vetro di un teleprompter.

Incolla un testo per sapere quanto dura.

In lettura: SPAZIO avvia e mette in pausa, le frecce su e giù cambiano velocità, R riavvolge, ESC esce. A testo finito lo spazio riavvolge e non riparte.

Con «riduci le animazioni» attivo lo scorrimento resta — è quello che fa questo strumento — ma non parte mai da solo e la velocità nasce al minimo.

La stima è alle parole al minuto scelte. Un testo che sta in una schermata non scorre: il tempo passa lo stesso.

130 · 00:00

Come funziona

  1. Incolla il testo e regola velocità, taglia ed eventuale timer.
  2. Premi «Avvia la lettura»: la pagina si apre a schermo pieno, ferma.
  3. SPAZIO avvia e mette in pausa, le frecce cambiano velocità, R riavvolge, ESC esce.

Cosa fa

Mostra il tuo testo grande, su fondo nero, e lo fa scorrere alla velocità che gli dici. Prima di partire ti dice quanto dura.

Sulla velocità

È in parole al minuto, non in pixel al secondo.

Un pixel al secondo non vuol dire niente per chi deve parlare, e cambia significato con la taglia del carattere e con lo schermo: lo stesso numero, su un telefono girato, scorre il triplo del testo. Le parole al minuto sono la velocità che uno conosce di sé, e sono l’unica unità in cui «quanto dura» ha una risposta.

Il valore di partenza è 130, che è la velocità a cui si legge a voce alta senza correre. Sopra le 180 non si sta più leggendo un discorso: si sta cercando un punto.

Puoi cambiarla mentre scorre, con le frecce o con i due bottoni, e il punto in cui sei non si sposta: cambia solo quanto in fretta si va da lì in avanti.

Sullo specchio

Un teleprompter vero è un vetro semitrasparente inclinato davanti a chi parla. Il testo ci arriva riflesso, quindi rovesciato: la spunta «specchio orizzontale» lo rovescia in partenza, così sul vetro si legge dritto.

Serve solo con il vetro. A schermo nudo va lasciata spenta.

Sul fondo nero

La lettura è nera con testo chiaro, e non è una svista.

Un teleprompter è un oggetto fisico. Uno schermo chiaro dietro quel vetro riflette sul pubblico e sul relatore, e sbianca il testo riflesso fino a renderlo illeggibile. È la stessa ragione per cui i tasti di un pianoforte, qui, restano bianchi e neri in tutte e due le pelli: certe cose sono com’erano prima del sito.

Sul timer

C’è un cronometro e un conto alla rovescia, in un angolo. Il timer segue la lettura: se metti in pausa si ferma anche lui.

È una scelta, non una conseguenza. Un timer da palco «vero» misura lo slot e quindi non dovrebbe fermarsi quando ti fermi tu — ma questo strumento ha un verbo solo, lo spazio, e due orologi che rispondono a due comandi diversi su un palco sono un comando di troppo.

Il conto alla rovescia si ferma a zero e non passa in negativo: un numero negativo grande, in un angolo, a caratteri cubitali, non si legge come «sei in ritardo di due minuti», si legge come un guasto. Che tu abbia sforato lo dice il colore.

Sullo spazio a fine testo

Quando il testo finisce, lo spazio riavvolge e non riparte.

Chi ha appena finito di parlare ha ancora il telecomando in mano e il pubblico davanti: uno spazio sfiorato che fa ripartire il gobbo da capo, a tutta pagina, è il genere di cosa che succede sul palco e non alla scrivania. Per ricominciare servono due pressioni, ed è voluto.

Se hai attivo «riduci le animazioni»

Lo scorrimento resta, perché è quello che fa questo strumento: toglierlo non darebbe una versione più quieta, darebbe una pagina bianca.

Quello che cambia è che non parte mai da solo — non parte da solo per nessuno, del resto — e che la velocità nasce al minimo. Nel resto della lettura non c’è nessun’altra animazione da spegnere.

Sui tuoi dati

Il testo non viene salvato da nessuna parte. Non finisce nell’indirizzo, non va in sessionStorage, non viene inviato: resta in questa scheda e se ne va chiudendo la pagina.

Non è una formula di cortesia. Un gobbo porta un discorso che non è ancora stato detto — le note di una riunione, un intervento di stasera, un annuncio sotto embargo — e «comodo» non è una buona ragione per lasciarlo sul disco di chiunque usi questo computer dopo di te.

Il prezzo è dichiarato: ricaricando la pagina il testo va rincollato.

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