Il problema

Ogni organizzazione ha processi che funzionano a mano perché nessuno li ha mai messi in discussione: qualcuno che controlla una cartella e manda un’email, qualcuno che copia i dati da un sistema a un altro, qualcuno che compila lo stesso documento partendo dallo stesso modello. Sono compiti che non richiedono giudizio ma richiedono attenzione, e l’attenzione è la risorsa che finisce per prima. Quando un passaggio viene saltato, l’errore si scopre più tardi e costa di più.

La soluzione

Ho costruito, come raccolta di progetti interni, workflow e automazioni con Power Automate, Dynamics 365 e altri strumenti. Gli esempi sono di questo tipo: notifiche automatiche; gestione documentale senza passaggi manuali; workflow approvativi con i passaggi e i responsabili definiti; sincronizzazione dei dati tra sistemi che devono dire la stessa cosa; generazione di documenti a partire dai dati già presenti; elaborazione dei dati; integrazione tra sistemi che non erano nati per scambiarsi informazioni. Ogni automazione nasce da un processo osservato, non da uno strumento da usare.

Tecnologie

  • Power Automate
  • Microsoft Dynamics 365
  • Altri strumenti, scelti caso per caso in base al sistema da collegare

Il risultato

Una serie di processi che prima dipendevano dall’attenzione di una persona oggi girano da soli: notifiche, archiviazione, approvazioni, sincronizzazioni, documenti generati. Il risultato che conta non è il tempo in sé ma la ripetibilità: un’automazione fa lo stesso passaggio nello stesso modo ogni volta, e quando qualcosa non va lo si vede in un punto preciso. Non indico un committente: sono progetti interni, e valgono più come esempi di categoria che come casi singoli.

Periodo
2020 – oggi
Ruolo
Progettazione e sviluppo
Categoria
Automazione dei processi
Strumenti
Power Automate · Microsoft Dynamics 365
Parole chiave
Power Automate · workflow · automazione · integrazione