Converti formato immagini
Da PNG a JPG, a WebP e indietro. Le misure restano, la qualità si sceglie, e sotto la trasparenza ci metti il colore che vuoi.
strumenti / comprimi-immagini
Trascina le foto, scegli il lato lungo e la qualità, guarda quanto pesano prima e dopo. Fino a venti per volta, tutto nel browser.
Gratuito, nel browser, senza account
Oppure trascinale qui. Fino a 20 per volta.
L’orientamento viene applicato — una foto verticale resta verticale — ma i dati EXIF non si conservano: posizione, modello della macchina e data spariscono. Per un’immagine da pubblicare è un bene, ma va saputo.
Non c’è uno zip: «Scarica tutte» fa partire i download uno dietro l’altro, e la prima volta il browser può chiedere il permesso per i download multipli.
Le immagini non escono dal tuo browser: non vengono inviate da nessuna parte.
Rimpicciolisce e ricomprime le immagini prima di caricarle da qualche parte. Scegli quanto grande deve diventare il lato lungo, in quale formato e con quanta qualità, e per ogni file vedi le misure e il peso di partenza accanto a quelli di arrivo.
Fino a venti immagini per volta, ognuna al massimo trenta megabyte.
Se chiedi un lato lungo più grande dell’originale, l’immagine resta com’è. Ingrandire un JPEG dà un file più pesante senza un pixel in più di informazione, e uno strumento che si chiama «comprimi» e restituisce un file più grande ha mentito.
Per la stessa ragione la percentuale si ferma a cento.
Una foto già compressa, ricompressa al 95%, quasi sempre cresce. Un PNG piccolo riconvertito in PNG può crescere. La riga lo dice con il segno davanti, in tutte e due le direzioni.
È il contrario di quello che fanno di solito questi strumenti, che mostrano solo i casi in cui hanno funzionato.
Una foto scattata in verticale col telefono resta verticale: la rotazione scritta nei metadati viene applicata al disegno.
Il resto dei metadati sparisce. Posizione GPS, modello della macchina, data, impostazioni di scatto: la tela restituisce pixel, non metadati. Per un’immagine che stai per pubblicare è un vantaggio — è un modo di non portarsi dietro dove l’hai scattata — ma è un fatto, e va saputo prima e non dopo.
«Scarica tutte» fa partire i download uno dietro l’altro, con un respiro in mezzo. Non c’è un archivio compresso perché farlo vorrebbe dire aggiungere una dipendenza, e questo sito non ne ha.
La prima volta il browser può chiedere il permesso per i download multipli: è il browser, non lo strumento.
Niente ritaglio, niente rotazione a mano, niente filtri, niente filigrana. Niente AVIF: il formato in scrittura dipende dal browser, e questo strumento promette solo quello che tutti sanno scrivere — PNG, JPG e WebP.
Le immagini non escono dal tuo browser: non vengono inviate da nessuna parte, non passano da nessuna rete e non vengono scritte sul disco finché non premi «scarica».
Da PNG a JPG, a WebP e indietro. Le misure restano, la qualità si sceglie, e sotto la trasparenza ci metti il colore che vuoi.
Trascina un'immagine ed estrai da tre a otto colori dominanti, con hex e contrasto. L'immagine resta nel tuo browser.
Da un colore base a cinque armonie, con il rapporto di contrasto di bianco e nero su ogni campione ed esportazione in CSS.