Anteprima

Compila almeno un campo e la firma compare qui.

Dove si incolla

  • Outlook: File → Opzioni → Posta → Firme, e incolla nel riquadro.
  • Gmail: Impostazioni → Generali → Firma, e incolla nel riquadro.
  • Mail su Mac: Impostazioni → Firme, togliendo la spunta a «usa il font predefinito».

La firma è una tabella con gli stili scritti dentro, e non è codice vecchio: Outlook per Windows rende l’HTML col motore di Word, dove i fogli di stile nella testa non arrivano e le disposizioni moderne non esistono. Una tabella arriva uguale dappertutto.

Niente immagini: un logo ospitato altrove è una richiesta di rete a ogni email aperta, e metà dei client la blocca — al suo posto si vedrebbe un rettangolo rotto.

Quello che scrivi non esce da questa pagina e non viene salvato.

Come funziona

  1. Compila i campi che ti servono, gli altri spariscono da soli.
  2. Aggiungi i profili che vuoi mostrare.
  3. Scegli fra la forma compatta e quella estesa.
  4. Premi «copia la firma» e incollala nelle impostazioni del tuo client.

Cosa fa

Costruisce una firma email HTML e te la mette negli appunti, pronta da incollare nelle impostazioni di Outlook, Gmail o Mail.

I campi che lasci vuoti spariscono con il loro separatore: se non metti il telefono, non resta un puntino a mezz’aria.

Perché è una tabella

Perché Outlook per Windows rende l’HTML col motore di Word. Là dentro non esistono le disposizioni moderne, i fogli di stile nella testa del documento vengono scartati, i margini negativi vengono ignorati e il rientro sui riquadri è inaffidabile.

Una tabella con lo stile scritto dentro ogni cella è l’unica cosa che arriva uguale da tutte le parti. Sembra codice vecchio ed è codice che funziona: è l’unico posto del web dove le due cose coincidono.

Niente immagini

Un logo ospitato da qualche parte è una richiesta di rete a ogni email aperta: un tracciatore involontario, che il destinatario non ha chiesto. E metà dei client di posta blocca le immagini esterne di default, quindi al posto del logo si vedrebbe un rettangolo rotto.

Al loro posto ci sono il grassetto e il colore, che arrivano sempre.

Copia formattata e copia sorgente

Su una connessione sicura la firma finisce negli appunti due volte: come HTML e come testo. Nel riquadro della firma di Gmail arriva formattata, in un campo di testo arriva leggibile.

Fuori da una connessione sicura — per esempio provando questo sito dal telefono in rete locale — il browser non permette di copiare testo formattato: allora arriva il sorgente, e lo strumento lo dice. È un risultato diverso, e va incollato dove il client chiede il codice della firma.

Su cosa non c’è

Niente immagini, niente loghi, niente banner promozionali, niente disclaimer legali precompilati. Niente salvataggio: ricaricando la pagina i campi sono vuoti.

Niente controllo che l’indirizzo esista: si controlla che sia un indirizzo, non che risponda.

Sui tuoi dati

Quello che scrivi non esce da questa pagina, non viene inviato da nessuna parte e non viene salvato.

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