1. DoI
  2. SolV
  3. Lamvi
  4. FaIV

Lo chiamano «pop».

L’arpeggio sta più basso di un colpo di metronomo a parità di numero, e a orecchio è allo stesso posto: una semiminima dura seicento millisecondi, un click cinquanta. Il volume resta com’è per il resto della visita, e vale solo qui.

Portalo sulla carta da musica

La grafia viene dal MODO del giro, non dalla tonalità che scegli: un giro scritto in gradi minori si scrive con le alterazioni del minore. In LA minore il settimo grado è un SOL, e sulla ricetta di LA maggiore diventerebbe SOL♯m — un accordo diverso, con una scrittura che sembra corretta.

L’ascolto è in stato fondamentale, arpeggiato, senza rivolti e senza un basso che si muove: un giro non ha un registro, è una successione di funzioni, e il modo di disporlo lo sceglie chi suona. Passando a un’altra scheda si ferma — un ascolto è una cosa che si sta ascoltando.

Tutto avviene nel tuo browser: nessun dato viene inviato da nessuna parte.

Come funziona

  1. Scegli la tonalità e il giro. Le sigle e i gradi si riscrivono insieme.
  2. Ascolta l'arpeggio per sentire dove porta, oppure copia la sequenza.
  3. Da lì puoi portare lo stesso giro sulla carta da musica: il link si porta dietro tonalità, scala e giro.

Perché serve

Perché la domanda «come suona questo giro in FA♯» non si risponde a mente, e perché i giri che funzionano sono pochi e li si dimentica tutti tranne quattro.

I venti che ci sono qui non sono un catalogo di teoria: sono quelli che esistono davvero nei dischi, scritti in gradi e non in accordi. Un giro è una forma — quello che lo rende riconoscibile è la distanza fra gli accordi, non i nomi — e la tonalità è un parametro. È per questo che si sceglie dopo.

Sulle due scritture

Sopra ci sono le sigle e sotto i gradi, e non sono due modi di dire la stessa cosa a due pubblici diversi: sono due informazioni diverse. La sigla dice cosa suonare adesso, il grado dice che funzione ha — ed è quello che permette di riconoscere lo stesso giro in un altro pezzo, in un’altra tonalità, senza accorgersi che è lo stesso.

Le sigle sono localizzate, i gradi no: vi è vi in tutte e due le lingue, mentre «Lam» e «Am» sono la stessa cosa detta in due modi. Per questo stanno una sopra l’altra e non in due schede.

Sulla grafia

La grafia delle alterazioni viene dal modo del giro, non dalla tonalità che scegli. Un giro scritto in gradi minori si scrive con le alterazioni del minore: in LA minore il settimo grado è un SOL, e chi lo ricavasse dalla scala di LA maggiore otterrebbe SOL♯m — un accordo diverso, con una scrittura che sembra corretta e che nessun errore segnalerebbe.

C’è un secondo caso, più raro e più visibile: il settimo grado abbassato. In DO è un SI♭, non un LA♯. Sono la stessa altezza e due note diverse, e sbagliarle fa leggere storto tutto quello che segue.

E una cosa che sembra un difetto e non lo è: se scegli RE♯, le sigle escono in MI♭. Sono la stessa tonalità, e MI♭ si scrive con tre bemolli mentre RE♯ ne chiederebbe sei più un doppio diesis. Il menu promette la nota, l’elenco stampa la scrittura che si legge.

Sull’ascolto

L’arpeggio è in stato fondamentale: fondamentale, terza, quinta, terza. Niente rivolti, niente basso che si muove, nessun voicing.

Non è pigrizia. Un giro non ha un registro — è una successione di funzioni, e come disporlo lo decide chi suona, sulla propria chitarra o sul proprio pianoforte. Aggiungere un voicing vorrebbe dire far sentire una cosa che il giro non dice, e farla sembrare parte del giro.

Passando a un’altra scheda l’ascolto si ferma, perché un ascolto è una cosa che si sta ascoltando. (Il metronomo di questo sito fa l’opposto, ed è giusto: quello esiste apposta per suonare mentre fai altro.)

Sul passaggio alla carta da musica

Il collegamento porta tonalità, scala e giro — non la melodia. Le battute le genera la carta, con il suo seme, ed è giusto così: questo strumento una melodia non ce l’ha da dare. Quello che ha è la griglia armonica su cui la melodia si appoggerà.

Sui tuoi dati

Tutto avviene nel tuo browser. Questo sito è fatto di file statici e non ha un server a cui mandare qualcosa, anche volendo.

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