Da DOC a DOCX
Recupera testo e tabelle da un vecchio .doc e li mette in un .docx pulito. Legge anche gli RTF e le pagine web travestite da Word. Tutto nel browser.
strumenti / converti
I file non lasciano il tuo browser. Immagini, fogli, documenti e PDF entrano tutti insieme, e ognuno dice da sé in che cosa può diventare.
Gratuito, nel browser, senza account
I file non lasciano il tuo browser. Nessun caricamento, nessun server, niente salvato: la conversione avviene qui dentro, e chiudendo la pagina non resta niente.
Oppure trascinali qui. Fino a 20 per volta, di qualunque tipo.
Il formato si legge dai primi byte, mai dall’estensione: un «.xls» che è una tabella HTML viene detto per quello che è, e mandato dove può andare davvero.
Da un PDF non esce niente: qui non c’è un lettore di PDF, e non ci sarà. Due o più PDF si uniscono in uno solo.
La qualità del JPEG è fissa, sotto la trasparenza va il bianco e le misure non si toccano. Le immagini animate diventano il loro primo fotogramma.
Lo stesso lavoro, altrove
Prende dei file di tipo diverso tutti insieme e li converte, ognuno dove può andare. Le immagini
diventano PNG, JPG, WebP o un PDF di una pagina; un vecchio foglio Excel diventa .xlsx; un vecchio
documento Word, un RTF, una pagina salvata o un testo diventano .docx.
È lo stesso lavoro che fanno le pagine singole di questo sito, con una differenza sola: là il formato di arrivo lo decide la pagina, e bisogna sapere prima quale aprire. Qui i file entrano come sono — venti alla volta, mescolati — e la scelta è per riga.
Un file chiamato .xls è spessissimo tutt’altro: «esporta in Excel» di mezzo web produce una
tabella HTML, certi gestionali scrivono un CSV e gli danno l’estensione sbagliata. Dal lato
Word, un .doc è spesso un RTF. Aprendoli col programma giusto funzionano, e questo convince
che siano quello che dicono di essere.
Qui si guardano i primi byte e si dice cosa si è trovato, prima di convertire. Se hai caricato quello che credevi un foglio Excel e la riga dice «pagina o tabella HTML», quella riga è la risposta a tutte le domande che verrebbero dopo — e le destinazioni che vedi nel menù sono quelle vere per quel file, non quelle che l’estensione prometteva.
Un .doc e un .xls hanno per di più la stessa identica firma: sono lo stesso contenitore
Microsoft. Per quelli si guarda anche dentro, perché la differenza fra un documento e un foglio non
è un dettaglio quando il menù offre tutti e due.
Il menù di ogni riga contiene soltanto le destinazioni per cui esiste davvero un motore. Non c’è nessuna voce che apre e poi fallisce, e non c’è nessuna voce nascosta: se una riga non ha un menù, accanto c’è scritto perché.
Le immagini si leggono in tutti i formati che il tuo browser sa aprire e si riscrivono in tre — PNG,
JPG e WebP — più il PDF. Un .xlsx o un .docx che finisce qui dentro non ha un menù, e la riga
dice che è già in un formato nuovo: convertirlo sarebbe rifare lo stesso file dandogli l’aria di
aver fatto qualcosa.
Da un PDF non esce niente, e non è una dimenticanza. Leggere un PDF — tirarne fuori il testo, le tabelle, le immagini — è un lavoro di una classe diversa da tutto il resto di questa pagina, e farlo a metà darebbe file che si aprono e non contengono quello che sembrava.
Quello che si può fare si fa: da due PDF in su compare il pulsante che li unisce in un file solo, nell’ordine in cui sono in elenco.
Non si sceglie la qualità e non si cambiano le misure. Il JPEG esce a una qualità alta e fissa, le immagini non vengono ridimensionate, e sotto la trasparenza va il bianco senza chiedere. Sono le tre cose che gli strumenti singoli fanno scegliere: una casella in più per riga, su venti righe, costa più di quanto renda.
Macro, grafici, impaginazione e formattazioni complesse non passano. Escono i dati e il testo, non il lavoro fatto attorno ai dati e al testo.
I file protetti da password non si aprono. Non c’è un modo parziale di leggerli, e provarci darebbe un documento di caratteri a caso. La protezione va tolta prima, col programma che l’ha creata.
Le immagini animate diventano il loro primo fotogramma, e vale la pena saperlo prima di convertire una GIF.
I file grandi sono un problema di memoria. Tutto succede nel browser, quindi il limite è quello della scheda. Oltre una certa dimensione compare un avviso — non un rifiuto, perché su una macchina recente quel file passa, e dire di no sarebbe una bugia sulla macchina di chi legge.
Recupera testo e tabelle da un vecchio .doc e li mette in un .docx pulito. Legge anche gli RTF e le pagine web travestite da Word. Tutto nel browser.
Un vecchio foglio .xls diventa un .xlsx che si apre ovunque. Legge anche i CSV e le tabelle HTML travestite da Excel. Tutto nel browser, il file non esce.
Fotografie e scansioni in un PDF unico, una per pagina. Formato, orientamento e margini scelti da te. Tutto nel browser, i file non escono.