Pomodoro
Venticinque minuti e cinque, personalizzabili, con la pausa lunga al quarto giro e un suono che arriva puntuale anche in secondo piano.
strumenti / leggibilita-del-testo
Incolli un testo e ottieni l'indice GULPEASE in italiano o Flesch in inglese, con le frasi troppo lunghe segnate e le parole che ripeti.
Gratuito, nel browser, senza account
Il testo resta in questa scheda: non viene salvato, non finisce nell’indirizzo e non viene inviato.
Si sceglie, non si indovina: le due lingue usano due formule diverse, e sbagliarla dà un numero plausibile e falso.
Incolla un testo e scegli la lingua per vedere l’indice.
GULPEASE e Flesch sono due scale diverse, tarate su due lingue diverse: lo stesso testo ne prende due valori che non si confrontano fra loro. Vanno da 0 a 100 e più alto vuol dire più leggibile.
Le frasi si mostrano in fila, con la loro punteggiatura: le andate a capo del testo originale non si conservano. Un indice è un indizio, non un voto.
Calcola quanto è leggibile un testo e ti dice dove si inceppa: le frasi troppo lunghe, la media di parole per frase, la quota di parole lunghe e quali parole stai ripetendo.
In italiano è GULPEASE, l’indice di Lucisano e Piemontese: 89 + (300 · frasi − 10 · lettere) / parole. Va da 0 a 100 ed è legato al titolo di studio di chi legge — sopra 80 lo legge chi ha la
licenza elementare, sotto 40 è difficile anche con un diploma superiore.
In inglese è il Flesch Reading Ease: 206,835 − 1,015 · (parole/frasi) − 84,6 · (sillabe/parole).
Anche lui va da 0 a 100, ma è legato alla classe scolastica americana.
Sono due scale diverse e non si confrontano. Lo stesso testo ne prende due valori che non significano la stessa cosa: GULPEASE conta le lettere, Flesch conta le sillabe. Per questo il nome della scala è sempre accanto al numero.
Si sceglie, non si indovina. Riconoscere la lingua dal testo sbaglia proprio sui testi corti, che sono quelli che si incollano qui — e sbagliarla vuol dire applicare la formula sbagliata e mostrare un numero perfettamente plausibile. Un menu con due voci non è un peso.
Sopra le 25 parole una frase viene segnata, sopra le 35 viene segnata di più. Non sono errori: sono la lunghezza oltre la quale chi legge deve tornare indietro per ritrovare il soggetto.
Le due soglie portano due segni ciascuna — una velatura e una sottolineatura, semplice o doppia — così si distinguono anche senza separare i colori.
«Il sig. Rossi è arrivato.» è una frase, non due. Le abbreviazioni più comuni sono nell’elenco e il loro punto non conta come fine frase: contandolo, l’indice salirebbe, cioè il testo sembrerebbe più leggibile di quanto è.
L’elenco è volutamente corto. Ogni voce in più è un punto che smette di chiudere una frase anche quando la chiude davvero.
Sono contate con un’euristica, non con un dizionario fonetico: read e read si scrivono uguale, e
un dizionario vero sarebbe un file da megabyte per uno strumento che vive in una scheda.
Sulla media di un testo funziona — gli errori singoli si compensano — sulla singola parola può sbagliare. Per l’italiano il problema non si pone: GULPEASE conta lettere.
Articoli, preposizioni e congiunzioni restano fuori. Senza toglierle, le parole più ripetute di qualunque testo italiano sarebbero «di, il, che, e, la» — sempre, in ogni testo, cioè un elenco che non dice niente di questo.
Un indice è un indizio, non un voto: dice quanto è facile da decifrare un testo, non se è scritto bene. Un testo tutto di frasi da cinque parole prende un indice altissimo e può essere illeggibile per altre ragioni.
Solo italiano e inglese: le due formule sono tarate su quelle due lingue, e applicarle altrove dà un numero, non una misura.
Tutto avviene nel tuo browser. Il testo non viene salvato, non finisce nell’indirizzo e non viene inviato: chiudendo la pagina se ne va.
Venticinque minuti e cinque, personalizzabili, con la pausa lunga al quarto giro e un suono che arriva puntuale anche in secondo piano.
Quante parole al minuto scrivi davvero, in italiano o in inglese, con la precisione e gli errori che restano.
Parole, caratteri, frasi, cartelle editoriali e tempo di lettura, con i limiti di X, Instagram e della meta description.