Velocità di scrittura
Quante parole al minuto scrivi davvero, in italiano o in inglese, con la precisione e gli errori che restano.
strumenti / pomodoro
Venticinque minuti e cinque, personalizzabili, con la pausa lunga al quarto giro e un suono che arriva puntuale anche in secondo piano.
Gratuito, nel browser, senza account
Lavoro
0 pomodori fatti
Il permesso si chiede solo premendo questo bottone, mai da solo. Serve a sapere che la fase è finita quando questa scheda non è quella che stai guardando.
La pausa lunga arriva ogni quattro LAVORI, non ogni quattro fasi: contando le fasi cadrebbe al secondo pomodoro. Il conteggio non si azzera dopo la pausa lunga — a fine giornata quel numero è la sola cosa che si ha voglia di guardare.
Il tempo si legge dall’orologio, non si conta all’indietro: una scheda in secondo piano viene rallentata dal browser fino a un battito al minuto, e un contatore perderebbe tutto quello che gli viene tolto. Il suono di fine, se acceso, è programmato in anticipo sulla scheda audio, che non viene rallentata: arriva puntuale anche se il numero a schermo si aggiorna in ritardo.
La configurazione resta in questa sessione del browser. Il conteggio dei pomodori no: un registro di quanto lavori è esattamente la cosa che questo sito non tiene.
Perché è il timer più semplice che esista e quasi nessuna versione nel browser fa la cosa che conta: suonare in orario quando la scheda non è quella che stai guardando.
Ed è l’unico caso d’uso. Un pomodoro che devi guardare non serve a niente: guardare il timer è esattamente ciò che il metodo esiste per non farti fare.
Arriva ogni quattro lavori, non ogni quattro fasi. Sono due conti diversi e uno dei due è sbagliato in un modo che non si vede: contando le fasi — lavoro, pausa, lavoro, pausa — il quarto passaggio cade al secondo pomodoro, cioè la pausa lunga arriverebbe dopo cinquanta minuti invece che dopo due ore. Nessun errore a schermo, nessun avviso: solo un timer che si comporta diversamente da come dice la pagina, e che nessuno verifica perché verificarlo vuol dire aspettare due ore.
Il contatore dei pomodori non si azzera dopo la pausa lunga. A fine giornata quel numero è la sola cosa che si ha voglia di guardare, e azzerarlo ogni due ore vorrebbe dire buttarlo via quattro volte al giorno.
Qui ci sono due problemi, e sono diversi.
Il primo è il numero a schermo. Un contatore che scende di uno al secondo perde tutto quello che il browser gli toglie, e a una scheda nascosta Chrome toglie parecchio: fino a un battito al minuto dopo cinque minuti. Quindi non si conta all’indietro — si tiene l’istante in cui la fase finisce e si sottrae dall’orologio a ogni battito. Un battito saltato non cambia niente: al ritorno il numero è già giusto.
Il secondo è il suono, e non si risolve allo stesso modo: se il timer si accorge in ritardo che la fase è finita, il rintocco arriva in ritardo — cioè quando non serve più. La scheda audio però non viene rallentata. Quindi il rintocco viene programmato in anticipo sul suo orologio, nel momento in cui la fase comincia: da lì in poi arriva puntuale anche se il numero a schermo si aggiorna con un minuto di ritardo. È la stessa idea del metronomo di questo sito.
Le notifiche restano legate al timer, quindi possono arrivare tarde quanto il numero: sono un secondo avviso, non il primo.
Si chiede premendo un bottone che esiste apposta, mai da solo. Un sito che chiede di notificarti appena lo apri è il motivo per cui quel permesso è negato di default da quasi tutti — e chiederlo prima che tu abbia deciso di usare lo strumento è chiederlo nel momento in cui la risposta è sicuramente no.
Le quattro durate restano in questa sessione del browser: ricaricando le ritrovi, chiudendo la finestra no.
Il conteggio dei pomodori non si conserva, e non è una dimenticanza. Un registro di quanto lavori è esattamente la cosa che questo sito non tiene — e per tenerlo servirebbe comunque un posto dove metterlo, che qui non c’è: il sito è fatto di file statici e non ha un server.
Quante parole al minuto scrivi davvero, in italiano o in inglese, con la precisione e gli errori che restano.
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